La Classe vince il Premio della Critica 2019

ASSOCIAZIONE NAZIONALE DEI CRITICI DI TEATRO 

PREMIO DELLA CRITICA 2019

“LA CLASSE”

MOTIVAZIONE

Con La classe_un docupuppets per marionette e uomini, Fabiana Iacozzilli e Fiammetta Mandich, affrontano con l’entusiasmo e il coraggio del neofita il teatro di figura. Lo spettacolo, ricco di soluzioni intriganti, sia drammaturgiche, sia figurative, più che una storia compiuta è un insieme di quadri che restituiscono le luci e le ombre della condizione infantile. Iacozzilli, oltre a mostrare a vista gli animatori, con una ulteriore, coerente scelta di stracciamento, rivela la genesi del suo progettofacendo ascoltare in oversound le interviste ai sui antichi compagni della scuola elementare, alternate ai suoi ricordi personali: voci che conferiscono un’ulteriore suggestione ai pupazzi che Fiammetta ha creato, partendo dalle immagini di vecchie foto di classe. A parte le testoline, ritratte con un certo realismo, i pupazzi richiamano i disegni infantili, citati dalle figure e dalle parole tracciate col gesso su una lavagna. Si apprezza l’originalità della gestione spaziale: ignorando le strutture tradizionali del teatro di figura, i puppets e i loro minuscoli attrezzi scolastici poggiano su bancali che si spostano lungo tutta l’estensione del palcoscenico, mossi dai medesimi animatori che danno loro vita e voce, anche interagendo affettuosamente coi pupazzi. Ma attorno a quelle figurate circola un che di funereo che, senza patetismi né sentimentalismi, ci parla della nostalgia per una stagione lontana, a un tempo felice e dolorosa, e dell’indifferibile trascorrere del tempo. E ciò rende non casuale, né incongrua, l’assonanza del titolo col capolavoro di Kantor.

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