Bio_Accabadora

Veronica Cruciani è attrice e regista. Nel 2003 Ascanio Celestini scrive per lei il monologo “Le Nozze di Antigone” – segnalato al premio Riccione e vincitore del premio Oddone Cappellino – di cui è interprete e regista insieme ad Arturo Cirillo. Nel 2004 fonda la Compagnia Veronica Cruciani con la quale indaga sul rapporto fra memoria e drammaturgia contemporanea. Nel 2009 vince il premio Cavalierato Giovanile – Migliori talenti under 35 e nel 2012 il Premio Hystrio-Anct dell’associazione dei critici italiani. Tra le sue ultime regie: “Il ritorno” di S.Pierattini di cui è regista e produttrice (2007), vincitore del premio della critica Anct come miglior testo italiano, “La palestra” di G.Scianna (2011), “Peli” di Carlotta Corradi (2013) “Preamleto” di Michele Santeramo prodotto dal Teatro di Roma e “Due donne che ballano” prodotto dal Teatro Carcano di Milano (2015), “La bottega del caffè” di R.M. Fassbinder prodotto dallo Stabile del Friuli Venezia Giulia (2016), “Quasi Grazia” di Marcello Fois con Michela Murgia nel ruolo di Grazia Deledda prodotto da Sardegna Teatro (2017), “Accabadora” prodotta da Compagnia Veronica Cruciani, Teatro Donzitetti di Bergamo, Teatro Piemonte Europa di Torino, CrAnPi (2018/19), “Le Verità di Bakersfield” prodotto da Nidi di Ragno/CMC-Sara Novarese-Pickford (2018). Dal 2013 è direttrice artistica del Teatro Quarticciolo di Roma.


Anna Della Rosa. Diplomata alla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi, si specializza con Luca Ronconi e Massimo Castri. Debutta con Peter Stein in “Pentesilea” e “Medea”, al Teatro Greco di Siracusa. È Giacinta nella “Trilogia della villeggiatura” di Carlo Goldoni, diretta da Toni Servillo, spettacolo prodotto dal Piccolo Teatro di Milano e Teatri Uniti. Per questa interpretazione vince il Premio ETI Gli Olimpici del Teatro come migliore attrice emergente e il Premio Virginia Reiter 2009. È protagonista diretta da Lluís Pasqual in “Blackbird”, di David Harrower, prod. Piccolo Teatro di Milano. Per questa interpretazione vince il Premio Marisa Bellisario e il Premio Duse come migliore giovane attrice di teatro. È protagonista diretta da Pascal Rambert, pluripremiato autore e regista francese, in “Cloture de l’amour” e “Prova”.  Interpreta Sonja nello “Zio Vanja” diretta da Marco Bellocchio. È Toinette ne “Il malato immaginario” diretta da Shammah, è protagonista in “Peperoni difficili” e “Bad and Breakfast”, scritti e diretti da Rosario Lisma, spettacoli coprodotti dal Teatro Franco Parenti di Milano e dalla Compagnia Jacovacci e Busacca , di cui è cofondatrice. È Antigone ne  “I sette contro Tebe”, diretta da Marco Baliani, in scena  nel 2017  al Teatro Greco di Siracusa, prod. INDA. Interpreta Celimene ne “Il Misantropo” di Molière, per la regia di Valter Malosti, prod. Teatro Piemonte Europa di Torino. Nella stagione 2018-2019 è interprete di due monologhi: “L’Angelo di Kobane”, di Naylor, prod. Teatro Nazionale di Genova, regia di Simone Toni;  “Accabadora”, dal romanzo di Michela Murgia, drammaturgia di Carlotta Corradi, regia di Veronica Cruciani, prod. Compagnia Veronica Cruciani, Teatro Donzitetti di Bergamo, Teatro Piemonte Europa di Torino, CrAnPi. É protagonista diretta da Martin Kusej in “Disgraced”, di Ayad Akhtar, prodotto dal Teatro Stabile di Torino. È la Ragazza Esangue nel film premio Oscar “La grande bellezza” di Paolo Sorrentino.


Carlotta Corradi, è drammaturga e sceneggiatrice. Attualmente fa parte di Playstorm, gruppo di scrittura e di ricerca sulla drammaturgia del Teatro Stabile di Torino. Il suo ultimo testo, “Nel Bosco”, è stato in finale al Premio Riccione 2017. Con “Via dei Capocci” ha vinto il Mario Fratti Award 2014 per la drammaturgia nell’ambito del Festival InScenaNy; del testo è stata fatta una mise en espace al Theatre For A New City di Manhattan. È pubblicato in Italiano da Editoria&Spettacolo e in inglese da Kit Press. “Peli” (2012), edito da Editoria & Spettacolo, è prodotto da Fondazione RomaEuropa e AtclLazio con la regia di Veronica Cruciani. Ultimamente ha approfondito la scrittura durante il laboratorio con Thomas Ostermeier alla Biennale di Venenzia e facendo parte del gruppo di scrittura guidato da Fausto Paravidino per due anni al Teatro Valle Occupato. Nell’ambito di questo scrive “Aritmia”, finalista al premio Hystrio Scritture di scena 2014. Attualmente scrive anche per il cinema.